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Le cooperative come motore per l’empowerment delle donne

Con questo post siamo felici di darvi il benvenuto nella nostra nuova rubrica: la Cassetta degli Attrezzi. Abbiamo scelto un nome evocativo, un’immagine che richiama il fare, l’agire. Un agire che per essere efficace ha bisogno di utilizzare, di volta in volta, alcuni strumenti specifici. La inauguriamo oggi mettendoci dentro il primo attrezzo: l’empowerment.

Mensilmente vogliamo aggiungere uno strumento alla nostra cassetta, la vogliamo riempire di tutte le chiavi utili per leggere al meglio il mondo cooperativo e per divenire, noi stessi, attori consapevoli all’interno della nostra società.

L’empowerment è un processo, più precisamente il processo che conduce l’individuo all’acquisizione di sicurezza nelle proprie capacità e in se stesso, alla totale presa di controllo della propria vita e che conduce  al raggiungimento della piena consapevolezza di essere detentore di diritti. è un concetto dinamico e multilivello, che si declina facilmente su specifici contesti: oggi guarderemo all’empowerment delle donne. E per studiarlo voleremo in Marocco e negli Stati Uniti. Pronti a guardare i video? Via!

Women's empowerment

E allora, cosa hanno in comune la cooperativa Toudarte e la cooperativa Up&Go? Apparentemente nulla: latitudini diverse, geografie opposte, settori non comparabili. Eppure, c’è un filo rosso che lega la cooperativa che produce olio d’argan nella zona rurale del Marocco con quella che offre servizi domestici a New York, la città per antonomasia: le donne. Meglio ancora, l’empowerment delle donne.

L’azione collettiva tutta al femminile è la protagonista di queste storie, azione collettiva che attiva e rinforza l’empowerment delle donne.

Il concetto di empowerment viene spesso affiancato alla specificazione “donne”. Questo perché le agenzie internazionali, gli enti governativi e non, così come la ricerca accademica hanno acceso i riflettori sulla centralità del rafforzamento delle donne come strumento cruciale per lo sviluppo umano.

Quando parliamo di sviluppo facciamo riferimento al processo che conduce all’ampliamento delle possibilità per le persone di vivere la vita che desiderano vivere, di godere delle opportunità politiche, economiche e sociali che facciano sentire l’individuo soggetto attivo ed agente nella comunità di appartenenza.

Le donne hanno un ruolo chiave per lo sviluppo umano, sia per loro stesse ma anche come motore per l’ampliamento delle possibilità dei loro figli e della famiglia. Nonostante ciò, le statistiche ci restituiscono una fotografia poco confortante: a livello mondiale il 55% delle donne partecipa al mercato del lavoro contro il 78% degli uomini. In 72 paesi l’essere donna rappresenta un ostacolo per aprire un conto corrente in banca o ottenere un credito. In nessun paese al mondo, un uomo spende la stessa quantità di tempo impiegata dalle donne per occuparsi di lavori non retribuiti come la cura della casa e dei figli.

Le storie delle cooperative Toudarte ed Up&Go ci aiutano a mettere a fuoco due aspetti: da un lato notiamo che gli impegni quotidiani e i compiti delle donne non sono uguali a tutte le latitudini. Nell’Africa rurale, ad esempio, le donne sono chiamate a raccogliere l’acqua, procurarsi la legna per accendere il fuoco, oltre ad accudire i figli, cucinare ed occuparsi della casa. Mentre non sarà di certo facile trovare una donna in una qualsiasi città Europea e Statunitense che debba camminare ore ed ore per procurare acqua per il fabbisogno domestico, ma con facilità troveremo donne con un lavoro che le tiene giornalmente almeno 8 ore lontano da casa dover conciliare le attività domestiche, di cura dei bambini e degli anziani.

Women's empowerment

Tuttavia, e qui il secondo aspetto, nonostante le donne siano chiamate a soddisfare necessità quotidiane diverse, sentono comunque gli stessi bisogni. Che siano in Marocco o negli Stati Uniti, le donne vogliono far sentire la loro voce, vogliono essere le protagoniste delle loro vite e le principali agenti dei cambiamenti che desiderano attuare. E allora, vediamo come la cooperativa le aiuta a raggiungere questi obiettivi.

La partecipazione in una cooperativa agisce da stimolo per i cambiamenti e per l’empowerment delle donne. I canali di azione sono molteplici: le cooperative anzitutto assicurano un reddito giusto ed una remunerazione adeguata per i prodotti e i servizi offerti. Il rafforzamento economico non è certamente secondario, anzi. Le donne che hanno una propria fonte di reddito possono scegliere come impiegarlo. Ad esempio diversi studi empirici hanno dimostrato che, soprattutto per quanto riguarda i Paesi dell’Africa Sub-Sahariana, le donne tendono ad investire maggiori risorse economiche nell’istruzione e nella salute dei propri figli, rendendo chiari dunque gli effetti positivi anche per le generazioni future.

La giusta remunerazione inoltre, permette alle donne di dover lavorare un numero minore di ore al giorno, migliorando la quantità e la qualità del loro tempo libero, come ci hanno mostrato le socie della cooperativa Up&Go.

La cooperativa, soprattutto, è un catalizzatore di sviluppo sociale: è una palestra di democrazia, di espressione dei bisogni individuali e collettivi. Le assemblee diventano il luogo dove esprimere il proprio punto di vista, dove prendere consapevolezza e soprattutto costruire i propri diritti. Non solo i diritti del lavoratore, ma i diritti della persona.

Partecipare attivamente alla vita cooperativa significa costruire la propria identità individuale e collettiva. Significa riconoscere se stessi nell’altro, e questo è un punto fondamentale per avviare e portare avanti l’empowerment delle donne, proprio come racconta Cirenia, una socia della cooperativa Up&Go, che riconosce le altre donne come sorelle, come persone a cui poter raccontare tutto.

New York

La partecipazione sembra dunque essere la chiave per innescare ed evolvere l’empowerment delle donne, e certamente è così. Tuttavia partecipare non è sempre così immediato: in certi contesti, come  quello del Marocco, la partecipazione delle donne può essere ostacolata da alcune condizioni culturali, dalle resistenze imposte dalla società. O ancora, gli ostacoli possono essere di tipo legislativo: in alcuni paesi, può partecipare solo il capofamiglia, che generalmente è un uomo. Ancora, qualora le donne godessero del diritto di partecipare in una cooperativa devono comunque conciliare l’attività di lavoro remunerata con le attività domestiche e la cura dei figli, trovandosi così a fronteggiare la mancanza di tempo. Infine, una donna può anche scegliere di non partecipare in quanto ha scarsa fiducia in se stessa, come conseguenza di vivere in una società che non la incoraggia a partecipare attivamente nei processi decisionali.

In contesti culturali, legislativi e sociali come questi, una cooperativa tutta al femminile può rappresentare uno spazio protetto in cui le donne possono esprimersi liberamente e rafforzarsi vicendevolmente.

Nello specifico, la forza collettiva ha permesso alle socie di Toudarte di superare alcuni limiti imposti dalla società. All’inizio come racconta Fatima, non è stato facile far sì che le donne potessero unirsi liberamente alla cooperativa, tuttavia l’impegno e la perseveranza di una sola donna sono stati fondamentali per convincerne dapprima alcune, che poi hanno fatto da apripista per tutte le altre socie. L’idea di una donna rafforzata dall’azione collettiva ha prodotto un cambiamento sociale enorme.

Le storie cooperative di Up&Go e Toudarte ci raccontano pertanto dell’azione collettiva al femminile come il mezzo per dare avvio al processo di empowerment. Sono storie di coraggio collettivo che rendono possibile l’emancipazione delle donne e il mutamento sociale e culturale. Queste storie cooperative ci mostrano che la presenza di uno spazio protetto fatto da donne per le donne può rappresentare una risposta ideale in alcuni contesti che di fatto impediscono l’empowerment delle donne all’interno della società. Questi spazi sono assolutamente necessari, ma costituiscono tuttavia un primo passo: il processo di empowerment delle donne, comincia dalle donne, ma necessita dell’empowerment di tutta la comunità per potersi compiere. Cambiamenti legislativi, sociali e culturali dell’intera società devono accompagnare il processo di rafforzamento femminile, per questo è necessario che il processo di empowerment riguardi tutte le parti sociali.

E allora viene naturale che il prossimo strumento che metteremo nella nostra cassetta degli attrezzi sarà proprio il processo di empowerment all’interno delle cooperative di donne e uomini. Ci aiuterà a capire ancora più approfonditamente l’importanza delle cooperative come strumento di sviluppo per la società, capiremo cosa porta una comunità a scegliere un tipo di cooperativa piuttosto che un altro e come anche l’azione cooperativa si evolve nel tempo.

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