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La cooperativa Bhabishya Nirman Sana Kishan, una grande storia d’azione collettiva per lo sviluppo umano

Namaste! Dopo il Ruanda, ci siamo spostati in Nepal. Finora, è stato uno dei più grandi cambiamenti fatti durante il nostro viaggio di aroundtheheworld.coop. Non abbiamo cambiato solo continente, ma le temperature sono scese drasticamente (da 35 ° C a 3 ° C). Ciò ha richiesto ai nostri corpi un periodo di adattamento al clima più lungo del previsto, quindi per quasi due settimane ci siamo dovuti riprendere dalla febbre alta e da un virus! Nonostante ciò, questo inconveniente ci ha permesso di capire chiaramente quanto siano gentili, solidali e amichevoli i nepalesi. Partendo da tutte le persone incontrate della NACCFL fino ai manager della cooperativa, ma anche allo staff dei due ostelli in cui alloggiavamo, tutti si sono presi cura di noi in un modo indimenticabile e per il quale saremo per sempre grati.

Una volta ripresi, siamo stati finalmente pronti ad iniziare la nostra nuova avventura! Abbiamo documentato la cooperativa Bhabishya Nirman Sana Kishan, una cooperativa di risparmio e credito agricolo a sua volta socia della NACCFL, situato nel comune di Dakshinkali, nella valle di Kathmandu. Questa volta, lo scambio dei regali fra cooperative si è svolto all’inizio. Infatti, il primo giorno che ci siamo incontrati abbiamo colto l’occasione per dare a NACCFL, ai manager della cooperativa e ai membri del consiglio di amministrazione, il regalo dalla cooperativa ruandese Coproriz-Ntende ovvero un calendario con immagini e frasi rappresentanti il lavoro quotidiano dei coltivatori di riso e dei tipici cesti ruandesi.

The Bhabishya Nirman Sana Kishan

Per raccontare questa storia cooperativa nel modo migliore, il post sarà strutturato come segue: in primo luogo, forniremo alcune informazioni di base per illustrare come si è sviluppato il modello di questa cooperativa e il ruolo svolto da NACCFL; in seguito, parleremo della cooperativa, della sua storia e delle sue caratteristiche; infine, come al solito, alla fine di questo post, dopo aver condiviso qualche spunto di riflessione, parleremo della nostra prossima destinazione!

Cos’è una Small Farmer Agro-Cooperative Limited  (SFACL)?

La Small Farmer Agro-cooperative Limited (SFACL) è un modello cooperativo innovativo che si trova in Nepal, facente parte delle istituzioni di microcredito nepalesi con un focus particolare sulla comunità. Questo modello ha le sue radici in un programma guidato dal governo, il programma di sviluppo per piccoli agricoltori, che è stato realizzato negli anni ’80 con il sostegno della FAO / UNDP e della Banca agricola del Nepal. Il progetto è stato suddiviso in diversi uffici che si occupavano di Sotto-programmi (SPO, dall’inglese Sub-programme offices), con l’obiettivo di fornire servizi finanziari e non finanziari ai piccoli agricoltori. Consisteva in prestiti e servizi di risparmio, mobilitazione sociale e sviluppo della leadership. Fu allora negli anni ’90 che, come risultato di un progetto di ricerca d’azione, che le SPO furono incoraggiate a trasformarsi in imprese cooperative autonome, indipendenti e autogestite, dando vita al modello SFACL.

Oggigiorno, le SFACL sono cooperative di risparmio e credito agricolo, ampiamente diffuse in Nepal. La Federazione Centrale Cooperative Agricole del Nepal (NACCFL) è l’organo di rappresentanza delle cooperative; riunisce 995 cooperative, con l’82% di donne e il 44% di giovani soci di una cooperativa. Il NACCFL opera in tre aree principali che sono la difesa politica, il rafforzamento delle capacità ed il networking. Fornisce servizi finanziari e non finanziari, lavorando in collaborazione con la Small Farmers Development Bank Limited.

Come accennato, la cooperativa Bhabishya Nirman Sana Kishan, che abbiamo documentato, è socia della NACCFL. La sua storia ci è stata raccontata dalla direttrice generale della cooperativa, la Signora Parbati Upreti, e dai soci della cooperativa durante i focus group e le nterviste. Questa cooperativa è stata creata 7 anni fa da alcuni abitanti di Dakshinkali.

Perché creare uno SFACL?

Come ci hanno spiegato, l’urgenza di creare una SFACL era dovuta a tre problematiche principali:

  • I proprietari terrieri erano i principali usurai che erogavano prestiti finanziari solo a tassi di interesse molto elevati, richiedendo i terreni come garanzia. Poiché la maggior parte degli agricoltori non è stata in grado di rimborsare i prestiti, ciò ha provocato ingenti perdite di terreno. Inoltre, nel momento in cui i contadini hanno ottenuto il prestito, sono stati costretti a lavorare sulla terra del proprietario terriero. Molto spesso gli agricoltori hanno dovuto far lavorare i propri figli, smettendo quindi di mandarli a scuola. Ottenere prestiti da quei proprietari terrieri o da altri uomini d’affari ha significato per i piccoli agricoltori una limitazione sul luogo di vendita dei propri prodotti poiché erano obbligati a venderli agli usurai ad un prezzo da loro fissato.
  • Inoltre, i giovani riscontravano alcune problematiche soprattutto legate agli alti tassi di disoccupazione che li ha obbligati a migrare all’estero. Per coprire le loro spese, erano soliti ottenere prestiti dagli stessi proprietari terrieri, dando in garanzia la terra dei propri genitori. Tuttavia, molto spesso ciò che riuscivano a guadagnare all’estero era sufficiente per rimborsare il prestito, così quando tornarono al loro villaggio si ritrovarono al punto di partenza, se non ancora più indebitati.
  • Insieme a questi usurai, gli agricoltori potevano chiedere i prestiti alle istituzioni di micro credito (MFI, dall’inglese Micro Finance Institutions) i cui programmi erano diretti principalmente alle donne. Tuttavia, queste MFI fornivano prestiti senza monitoraggio e formazione, che ha fatto sì che le donne che richiedevano dei prestiti lo facevano solo per coprire le spese famigliari, entrando così in una trappola del debito che ha portato alcune di loro a rinunciare alla propria vita.

Tutti questi problemi hanno portato la sig.ra Parbati e altri ad agire per creare nuove opportunità per i piccoli agricoltori. Così, hanno fondato la cooperativa il cui nome significa “Creazione futura”.

Guarda il video per saperne di più sulla loro storia!

Come funziona la cooperativa?

La cooperativa è fondamentalmente una cooperativa di risparmio e credito. I soci depositano i loro risparmi e possono ottenere prestiti senza garanzie. I soci sono principalmente piccoli agricoltori. Per ottenere un prestito devono dimostrare che sarà investito in un’attività generatrice di reddito, come l’orticoltura, l’allevamento di pollame, l’allevamento di bufali, ecc. La cooperativa offre formazione, monitoraggio e opportunità di mercato. Ad oggi la cooperativa ha 920 soci, di cui 740 sono donne e 557 sono giovani. La cooperativa conta 32.844.000 rupie nepalesi (265.552 euro) di risparmi e 35.783.000 rupie nepalesi (289.315 euro) di prestiti.

 

The Bhabishya Nirman Sana Kishan

 

Come è cambiata la vita dei soci nella cooperativa?

Abbiamo realizzato due focus group, uno con gli adulti e uno con i giovani. Abbiamo anche effettuato diverse interviste. Le loro risposte hanno abbracciato le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile.

  • Dimensione economica: ottenere un prestito gli ha permesso di entrare in attività generatrici di reddito, a loro volta contribuendo ad ampliare le loro “capacitazioni” come l’accesso a una buona istruzione per i loro figli, un miglioramento della nutrizione e dell’assistenza sanitaria.
  • Dimensione sociale: sentirsi responsabilizzati; essere orgogliosi di essere dei contadini; essere indipendenti; sentirsi inclusi e accettati dalla comunità… queste sono solo alcune delle risposte più frequenti.
  • Dimensione ambientale: impegnarsi con il metodo biologico, condividendo tra gli agricoltori metodi innovativi su come ridurre i fertilizzanti chimici.
The Bhabishya Nirman Sana Kishan

The Bhabishya Nirman Sana Kishan

 

 

Spunti di riflessione: cosa possiamo imparare dalla storia della coop Bhabishya Nirman Sana Kishan?

Troppo spesso, anche nel movimento cooperativo, quando si parla di una cooperativa di successo,
le persone pensano a una cooperativa forte dal punto di vista imprenditoriale, capace di crescere. Probabilmente, ci sono cooperative che hanno conosciuto un miglior sviluppo della catena del valore, o un accesso al mercato più importante rispetto al caso che abbiamo documentato. Possiamo quindi dire che questa cooperativa abbia delle performance meno importanti, rispetto ad altre realtà, solo perché gli aspetti sopraelencati non sono così sviluppati? Quali sono i fattori che hanno un impatto sulle performance di una cooperativa? Questa tappa nepalese ha fatto sì che io e Andrea pensassimo molto a tutto questo.

Nelle mie precedenti esperienze lavorative, con l’Università di Roma Tre, la FAO e il Coop College, ho avuto la possibilità di lavorare su questi concetti e tale caso studio ci ha dato l’opportunità di esplorarlo ulteriormente.

  • Mariagrazia Rocchigiani e Denis Herbel, i miei colleghi della FAO, hanno definito la performance delle cooperative come composta da tre aspetti principali: rilevanza, efficacia e sostenibilità finanziaria. Vale a dire, possiamo considerare che una cooperativa ha delle buone performance quando i servizi forniti rispondono efficacemente alle esigenze dei soci e la cooperativa riesce a essere finanziariamente solida. Al centro di questo concetto, c’è la capacità della cooperativa di soddisfare le esigenze dei soci nel tempo in modo sostenibile.
  • Con il professor Pasquale De Muro, abbiamo studiato le cooperative da una prospettiva di sviluppo umano, cioè come le cooperative nelle loro dimensioni associative e imprenditoriali possano ampliare le libertà delle persone per vivere la vita che più apprezzano.

Quindi, con questi due concetti in mente, valutiamo l’esperienza della cooperativa che abbiamo documentato di straordinario interesse. Questa cooperativa è riuscita a liberare le persone dal dominio dei proprietari terrieri, offrendo loro la possibilità di vivere la vita che più apprezzano, e dandogli l’opportunità di mandare i loro figli a scuola (e non farli lavorare sulle terre dei proprietari terrieri), liberandoli dalle trappole del debito, dandogli la possibilità di partecipare alla vita della comunità, essendo liberi di vendere i loro prodotti dove vogliono, al prezzo che vogliono. Sono riusciti a farlo con un’accurata gestione finanziaria, essendo ora un’impresa finanziariamente solida. Stanno facendo un lavoro collettivo per lo sviluppo umano fantastico e siamo onorati di aver avuto la possibilità di documentare la loro storia. Ci auguriamo che la cooperativa continui ad ottenere tali risultati per soddisfare le esigenze dei soci in modo sempre più efficace.

LONU ha dedicato il decennio 2019-2028 all’agricoltura familiare: crediamo che storie come questa dovrebbero essere fonte di ispirazione per tutti per capire quanto sia importante l’azione collettiva per gli agricoltori familiari, essendo un motore di inclusione, innovazione e soprattutto, sostenibilità sviluppo umano.

Vorremmo ringraziare tutti i soci della cooperativa Bhabishya Nirman Sana Kishan. In particolare, la Signora Parbati Upreti e il Signor Binod Bastola per essersi presi cura di noi durante il nostro soggiorno a Dakshinkali. Siamo inoltre estremamente grati a tutto lo staff del NACCFL, in particolare al Sig. Rudra Bhattarai, Direttore Generale, e alla Sig.ra Meena Pokrel, Senior Program Manager, per la loro cooperazione. Un ringraziamento speciale va a Ms Kajol Bajracharya, per essere un’ottima fixeur e interprete!

Infine, vorremmo ringraziare il direttore ICA per l’Asia-Pacifico, Balu Iyer, la responsabile per la comuncazione di ICA per l’Asia-Pacifico, la signora Anam Mittra e tutti i membri dell’Alleanza cooperativa internazionale.

Grazie! Dhanyabad! धन्यवाद!

Ora siamo pronti per partire per il prossimo paese, per documentare una cooperativa nel settore educativo! Malesia, arriviamo!

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